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Usa: armi, scendono in strada gli oppositori al piano Obama

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Usa: armi, scendono in strada gli oppositori al piano Obama

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Gridano no ai “gun grabber”, gli arraffa-armi: gruppi di attivisti di Guns Across America hanno manifestato in giro per gli Stati Uniti contro il piano dell’amministrazione Obama per rafforzare i controlli sulle armi.

Anche a Buffalo e Albany nello Stato di New York che possiede la legge più dura a riguardo. Difendono il diritto ad armarsi garantito dal secondo emendamento anche alcuni manifestanti in Ohio.
“Dite a quegli idioti liberali di sinistra che si trovano a Washington e a tutti loro di lasciarci le nostre armi”, afferma un manifestante di Medina, Ohio. “Noi non facciamo del male a nessuno. Che si occupino dei criminali”.

Contro il piano del presidente Obama, cui sono favorevoli tre statunitensi su quattro, la lobby delle armi, la National Rifle Association, ha lanciato una campagna di comunicazione nel Paese.

“A Newtown è successa una sventura, qualcosa di orribile”, dice un manifestante texano. “In precedenza c‘è stata la strage di Aurora, e invece di trovare soluzioni logiche, come verifiche sulla salute mentale, sui precedenti penali, rendendole più severe, il presidente vuole toglierci le armi”.

L’amministrazione Obama prevede di introdurre controlli più severi sugli acquirenti e il divieto di vendita dei fucili d’assalto, come quello utilizzato nella strage di Newtown, costata la vita a 20 bambini e sei adulti.