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Finisce in un bagno di sangue il sequestro a In Amenas

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Finisce in un bagno di sangue il sequestro a In Amenas

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Il blitz dell’esrcito algerino a In Amenas ha messo fine al sequestro attuato mercoledì da un gruppo di jihadisti.

Ma è costato nuovi morti, al campo petrolifero situato nel Sahara algerino, vicino alla frontiera con la Libia.

Nell’assalto finale, sono stati uccisi altri undici sequestratori: trincerati nell’impianto, avrebbero giustiziato sette ostaggi prima dell’arrivo dei militari e si preparavano a un suicidio collettivo.

Interrotto il flusso del gas, bonificata l’area dalle mine piazzate dai ribelli, i soldati hanno continuato la ricerca dei rapiti che mancavano all’appello.

Ancora difficile tracciare un bilancio delle vittime: 25, forse 27 le persone uccise dal gruppo di Mokhtar Belmokhtar. Legato ad al Qaeda, avrebbe orchestrato il sequestro come rappresaglia all’intervento francese in Mali.

Certo invece il numero degli lavoratori liberati: circa 650, di cui oltre 100 stranieri.