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Algeria, l'esercito presidia In Amenas. Critiche al blitz

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Algeria, l'esercito presidia In Amenas. Critiche al blitz

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L’operazione militare contro i terroristi asserragliati nell’impianto per l’estrazione del gas di In Amenas, in Algeria, non è terminata.
 
Sarebbero ancora numerosi gli ostaggi in mano ai rapitori, ma dopo il sanguinoso esito del blitz compiuto giovedì, un nuovo intervento appare complicato. Fortemente criticata l’azione delle autorità algerine, che però si difendono.
 
Il Ministro dell’Informazione di Algeri, Mohamed Said Belaid, ha spiegato che l’operazione “ha permesso di neutralizzare un numero importante di terroristi, di liberare un numero importante di ostaggi e purtroppo ci sono anche alcuni morti e feriti”.   “Non abbiamo ancora dati definitivi, ma non appena saranno definitivi li renderemo pubblici”, assicura il ministro.
 
Al Jazeera, citando fonti di intelligence algerina, parla di 30 ostaggi morti, 7 dei quali stranieri. Tra questi due giapponesi.
 
“Le informazioni sono ancora molto confuse, ma i rapporti ricevuti parlano di vittime. Noi deploriamo decisamente l’azione militare effettuata dall’Algeria” ha affermato in una conferenza il segretario di gabinetto nipponico, Yoshihide Suga.
 
Fra i terroristi, sarebbe rimasto vittima dell’assalto militare anche il capo Abou Al Bara. A riferirlo era stato un portavoce della stessa Brigata Moqtar Belmoqtar, gruppo indipendente legato ad Al Qaida.