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Frangia di Aqmi rivendica sequestro Algeria e chiede fine operazioni Mali

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Frangia di Aqmi rivendica sequestro Algeria e chiede fine operazioni Mali

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Il gruppo islamico radicale che tiene in ostaggio 41 cittadini occidentali in un sito per l’estrazione del gas in Algeria chiede la fine “dell’aggressione in Mali”.

E’ così che viene definita l’operazione militare francese nel Paese africano nel comunicato della Brigata Al-Mouthalimin. Nelle mani dei militanti anche 150 dipendenti algerini di un’agenzia francese di servizi logistici e di ristorazione impiegati nella centrale di In Amenas.

“Sembrerebbe che vogliano uscire dalla regione per poi lasciare il Paese con agli ostaggi, fatto inaccettabile per le autorità algerine” ha detto il ministro dell’Interno Dahou Ould Kablia.

Alla guida del gruppo sarebbe l’algerino Mokhtar Belmokhtar, un leader dissidente di Al Qaeda per il Maghreb Islamico (Aqmi). Il legame con l’intervento in Mali era apparso chiaro già prima della rivendicazione.

“Come tutti hanno capito, la situazione in Algeria non è priva di connessioni con l’operazione che stiamo conducendo. Coinvolge la Francia così come i Paesi africani e tutti quelli coinvolti nella missione che ha come obiettivo quello di far riacquistare al Mali la propria unità territoriale” aveva detto il Presidente francese François Hollande.

Durante il blitz dei militanti islamici hanno perso la vita un cittadino britannico ed uno algerino e 6 sono i feriti. L’esercito algerino sarebbe pronto ad un’operazione per liberare gli ostaggi, ma i sequestratori minacciano di far saltare la centrale.