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Il governo cubano ammette: casi di colera a L'Avana

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Il governo cubano ammette: casi di colera a L'Avana

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Il governo cubano ha ammesso l’insorgenza di casi di colera a L’Avana. Secondo quanto pubblicato su Granma, il quotidiano organo ufficiale del governo cubano, sarebbero almeno 51 i casi di colera nella capitale dove la malattia infettiva non era presente da almeno un secolo.

La notizia è resa ufficiale dopo settimane di denunce da parte della dissidenza. Ora negli ospedali e negli edifici pubblici si interviene con lavaggi a base di cloro.

“Stanno disinfettando i pavimenti col cloro, ci laviamo le mani col cloro” spiega un medico. “Credo sia importante che tutti leggano l’articolo di Granma su quel che accade in modo che tutti conoscano il rischio che si corre”.

“Se prendono precauzioni dovrebbero farlo fino in fondo” dice una donna in visita a L’Avana. “Invece se la prendono con troppa calma e se davvero c‘è un’epidemia di colera dovrebbero intervenire in modo radicale”.

Secondo le autorità cubane l’infezione si sarebbe diffusa a partire da un negozio di generi alimentari nel quartiere del Cerro. Nel luglio scorso si era registrato un focolaio di colera a Manzanillo, 770 chilometri a Sud-Est de L’Avana.