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H&M sfida la crisi

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H&M sfida la crisi

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Il numero due della produzione di prêt-à-porter ha annunciato martedi un lieve calo del 2% del proprio fatturato a dicembre e relativo ad un numero di negozi costanti.
Ma il gruppo svedese registra una crescita dell’8% delle vendite totali in rapporto a dicembre del 2011. Un aumento superiore di tre punti percentuali rispetto alle previsioni piu’ ottimistiche del settore.

Natale è stato un vero e proprio regalo dopo un buon mese di novembre favorito dal clima clemente.

La crisi del debito in Europa dove H&M realizza la maggior parte del fatturato e le misure di austerity restano sotto sorveglianza per il marchio svedese.
Il gruppo resta vigilante e si lancia nella diversificazione per la marca faro grazie a cui realizza il 95% delle vendite.

Obiettivo allargare la base della clientela e raggiungere il principale concorrente Inditex. Il numero uno mondiale del settore riunisce otto marchi differenti tra cui Zara, insegna faro grazie a cui realizza solo il 38% del fatturato.

A partire dalla primavera H&M aprirà una nuova catena di negozi molto attesa chiamata & Other stories dove verrà proposto oltre ad una linea di abbigliamento, scarpe e una vasta gamma di cosmetici.
Nell’attesa dei futuri clienti, gli investitori restano ottimisti. La prova? Il titolo ha chiuso con un guadagno del 3,6% alla borsa di Stoccolma.

H&M infine punta ad un tasso di crescita del 10-15% nei prossimi cinque anni.