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Siria: Ong "stupro come arma di guerra", strage a Damasco

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Siria: Ong "stupro come arma di guerra", strage a Damasco

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Nuova strage di innocenti in Siria. Sale ad almeno 30 morti, tra i quali circa 10 bambini il bilancio delle vittime per mano delle forze del regime siriano in un sobborgo di Damasco.

Decine i feriti portati in ospedale, dove però mancano medici e farmaci.

L’esercito di Bashar al Assad – denuncia Human Rights Watch – sta facendo uso di munizioni cluster, ordigni a grappolo fatti esplodere nei centri abitati.

Secondo l’Osservatorio siriano sui diritti umani, più di 3.500 minori sono morti in 22 mesi di conflitto.

In un Paese in piena guerra civile, lo stupro diviene un’arma di guerra e costringe all’esodo di donne e bambini nei Paesi vicini, Giordania e Libano in testa.

Un’organizzazione umanitaria statunitense ha raccolto testimonianze di molte donne e ragazze che hanno denunciato di essere state aggredite in pubblico o nelle proprie abitazioni.

Venerdì l’Onu ha stimato in 600mila il numero dei siriani che ha lasciato il Paese dal marzo 2011, mentre sono oltre due milioni gli sfollati interni.