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Cuba: entra in vigore il diritto di recarsi all'estero

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Cuba: entra in vigore il diritto di recarsi all'estero

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Cento dollari e andare all’estero diventa possibile. A Cuba è entrata in vigore la legge migratoria, tra le riforme più attese introdotte da Raul Castro. Per la prima volta dagli anni sessanta i cubani possono lasciare il Paese semplicemente grazie al passaporto, che costa cinque volte il salario medio nell’isola.

“Ovunque è possibile, si può viaggiare, andare e venire. Adesso anche noi possiamo, come è normale”, dice un cubano.

Prima era necessaria una carta bianca delle autorità e un invito ricevuto dall’estero, da un amico o un parente. Il soggiorno era limitato a undici mesi.

“E’ la conclusione di qualcosa che sarebbe dovuta accadere prima in questo Paese”, afferma un abitante de L’Avana. “Vogliamo essere felici e vedere le nostre famiglie riunite”.

I dissidenti temono che le restrizioni resteranno perché la legge prevede il mancato rilascio “per motivi di sicurezza”.