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Berlusconi, caso Ruby: no a legittimo impedimento

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Berlusconi, caso Ruby: no a legittimo impedimento

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Il processo Ruby deve andare avanti. Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile, non può avvalersi del legittimo impedimento.

L’ex presidente del Consiglio “non è il segretario politico nazionale del partito, perché è Alfano, e non è nemmeno il candidato premier” ha detto il pm Ilda Boccassini che rappresenta l’accusa.

No, dunque, alla sospensione delle udienze fino alle politiche di febbraio.

“Il tribunale è entrato in campagna elettorale. Si arriverà certamente a sentenza prima delle elezioni”, è il commento a caldo di Nicolo’ Ghedini, legale dell’ex premier, che promette di presentare ad ogni udienza un’istanza di legittimo impedimento.

Dopo la rinuncia a sentire Ruby come teste,
la difesa di Silvio Berlusconi ha chiesto di convocare come ulteriori testimoni l’attore George Clooney e l’attaccante del Real Madrid Cristiano Ronaldo.