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Pakistan: una comunità sotto assedio

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Pakistan: una comunità sotto assedio

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Comunità sciite sotto assedio, secondo alcune ONG pakistane, che denunciano l’ondata di violenze settarie e temono il peggio: gli attentati, quattro in totale, di cui tre nella sola città di Quetta, hanno causato oltre un centinaio di morti, nella giornata di ieri.

Gli attentati di Quetta sono stati rivendicati da un gruppo anti-sciita, Lashkar-e-Jangvi, da tempo bandito.

A Quetta, capoluogo del Baluchistan, vivono circa 500.00 sciiti di etnia hazara, sempre più frequentemente presi di mira da attentati.

Quella di ieri è stata una strage di proporzioni rare:

“È una violenza estrema, niente può essere più crudele di quello che è successo. Un musulmano che mette una bomba contro un altro musulmano. Che cosa c‘è di peggio? Guardate cos’hanno fatto alla nostra città”

“Chiedo al capo dell’esercito di far uscire le truppe nelle strade del paese e metter fine a questo sistema. Non lo vogliamo più, troppe famiglie vengono distrutte”

Lo scorso anno, ricorda Human Rights Watch, i morti sciiti in Pakistan furono 400, e fu un anno record. Il nuovo anno si è già aperto con oltre un centinaio di vittime, e tutto fa temere un peggioramento ulteriore. La comunità sciita di Quetta vive ormai barricata nel proprio quartiere: “uscire dal ghetto significa rischiare la morte”, dice un responsabile dell’ONG.