ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Afghanistan: incontro al vertice per la svolta

Lettura in corso:

Afghanistan: incontro al vertice per la svolta

Dimensioni di testo Aa Aa

Un incontro per determinare la svolta in Afghanistan.

Partito lunedì, accompagnato da una delegazione di alto livello, il presidente Hamid Karzai parlerà con Barack Obama di sicurezza e del processo di transizione politica e economica in vista del ritiro definitivo delle truppe americane nel 2014.

Tre i punti fondamentali:

definire il numero dei marines che resteranno nel Paese finita la missione Nato; l’imminutà per i soldati che resteranno, questione che sta particolarmente a cuore a Washington e i negoziati di pace tra Kabul e talebani, condizione indispensabile perché si ritrovi la stabilità.

Quanti militari resteranno in Afghanistan al termine della missione Isaf?
Il generale Allen, comandante delle forze americane in Afghanistan, propone di mantenere un contingente di 6000 massimo 15 mila militari.
Ipotesi bocciata, stando a voci di corridoio, da Obama, che propone di lasciare un contingente di 3000 al massimo 9000 uomini.

La concessione dell’immunità per i soldati americani potrebbe però fargli cambiare idea.
Proprio quell’immunità, all’origine di malumori tra Washington e Bagdad, al momento del ritiro dall’Iraq.
Difficile convincere Karzai che deve rendere conto ai suoi connazionali. In troppi vogliono assicurare alla giustizia afghana i militari che hanno causato morti civili.
L’ultimo scandalo risale a marzo, quando un sergente, stando alle accuse, uscito dalla base militare, avrebbe sparato uccidendo 16 civili.

Terzo punto, i negoziati di pace con i talibani, per ritrovare la stabilità.
Qualche riunione informale è già stata convocata, quest’etate rappresentati di Kabul hanno incontrato una delegazione talibana in Francia.
Bisogna adesso cercare di trovare l’accordo di Karzai per dar vita a un ufficio politico per una rappresentanza talibana in Qatare voluto da Washington.

Una cosa è certa, Obama e Karzai giocheranno il tutto per tutto per uscire da questa partita vincenti. Il presidente afghano vuole scrollarsi di dosso l’immagine di marionetta di Washington e Obama vuole convincere i suoi detrattori che lasciare l’ Afghanistan è l’unica soluzione possibile.