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Palestina: prove di riconciliazione tra Fatah e Hamas

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Palestina: prove di riconciliazione tra Fatah e Hamas

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Erano in migliaia il 4 gennaio scorso nella piazza centrale di Gaza per festeggiare il 48esimo anniversario della nascita di Fatah, fondato nel gennaio 1965.

Una data storica, Hamas per la prima volta dal 2007, da quando è al potere nella Striscia,
autorizza una manifestazione del genere.
In alto sventolavano le bandiere palestinesi e del partito, una conferma degli sforzi di riconciliazione tra le due fazioni.

Un impegno testimoniato anche dalle parole del presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas: “Saremo di nuovo uniti a Gaza per arrivare alla vittoria. E ce la faremo, arriveremo alla vittoria. Presto ci rincontreremo a Gaza”.

L’impegno sulla strada della riconciliazione
è stato espresso anche da Sami Abu Zuhri, portavoce del movimento di resistenza islamica: “Il successo della manifestazione è di Fatah e ma anche di Hamas. L’atmosfera positiva è un passo sulla via dell’unità nazionale.”

Tra il 7 e il 15 giugno 2007 le forze di Hamas cacciarono dalla Striscia di Gaza quelle di Fatah per assumerne il controllo.

Ne ebbe luogo un sanguinoso conflitto che, secondo la Croce rossa internazionale, costò la vita a oltre 100 persone, più di 500 i feriti. Da quel momento Fatah controlla la Cisgiordania mentre Hamas controlla Gaza.

Nel 2011 Abbas e il leader di Hamas Khaled Meshaal hanno firmato un accordo di riconciliazione al Cairo, in Egitto, che non ha ancora trovato attuazione.

“A nome di Hamas e di tutte le sue fazioni – dichiarava Khaled Meshaal – annuncio che siamo disposti a pagare qualunque prezzo per la riconciliazione definitiva. Vogliamo passare dalle parole ai fatti.”

Il 29 novembre scorso, la Palestina è diventata
“Stato osservatore non membro” dell’Onu, una data che potrebbe scrivere una nuova storia. Un momento significativo anche nel processo di riconciliazione tra le due fazioni.