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La missione del boss di Google nella Corea del Nord

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La missione del boss di Google nella Corea del Nord

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È un incontro tra mondi opposti e inconciliabili quello tra Eric Schmidt, boss di Google, e il regime nordcoreano, che lo ha accolto per una visita di tre giorni. Di certo, non per sentirsi raccontare le virtù della libera informazione, in un Paese dove il 95% della popolazione non ha accesso ad internet e non possiede un cellulare.

Obiettivo ufficiale della visita: premere per la liberazione di un americano di origine coreana, arrestato da Pyongyang un mese fa.

Questo esperto informatico, esiliato in Corea del Sud, spiega come il regime permetta di utilizzare internet in maniera limitata ai familiari del leader, o ad alcuni dipartimenti del governo. Invece di internet, esiste un intranet, una rete chiusa e controllata.

Pur essendo il Paese più isolato al mondo, Pyongyang tiene a mostrare all’Occidente i propri progressi tecnologici..dai cellulari, introdotti nel 2008, fino ai più moderni tablet. Una rivoluzione informatica inaccessibile ai 24 milioni di nordcoreani.