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A lezione d'impresa

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A lezione d'impresa

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Sostenere le nuove imprese è una chiave per uscire dalla crisi secondo un nuovo piano di azione della Commissione europea. E’ una sfida interessante ma in salita, ci confida un ingegniere bio-medico, poco piu’ che trentenne. Due anni fa ha creato una micro-impresa hi-tech, a Louven fuori Bruxelles, specializzata nell’analisi di immagini mediche.

“Vorrei che legislazione fosse piu’ semplice, perché nelle leggi ci sono sempre delle eccezioni- spiega Dirk Loeckx di IcoMetrix. Noi facciamo affari con clienti internazionali, assumiamo persone all’estero, e tutto cio’ sono sempre eccezioni, e non è facile sapere come comportarci”

Ridurre la burocrazia, agevolare il credito e insegnare a fare impresa a scuola sono i punti essenziali della nuova strategia europea, come sottolinea il Vice-presidente della Commissione Europea Antonio Tajani: “Noi faremo di tutto perché con il sostegno della Commissione, in ogni paese dell’unione si possano dedicare per esempio due ore di insegnamento negli ultimi anni di scuola superore a questo spirito di impresa. Ma anche dare la possibità ai giovani per esempio dell’ultimo anno di scuola di passare due o tre mesi in inpresa”

E’ un passo avanti positivo, ma la strategia si perde in un eccessivo numero di proposte, secondo l’Associazione europea delle Camere di Commercio.

“Siamo un po’ delusi dal fatto che la Commissione è caduta nella trappola di voler includere tutto il possibile nel piano d’azione per l’imprenditoria-dice Ben Butters. Secondo noi va molto oltre la questione del incoraggiare lo spirito imprenditoriale”

La crisi spaventa, solo il 37% degli europei vuole creare la propria attività, circa un dieci percento in meno rispetto a tre anni fa.