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Dall'Olanda in Turchia i primi soldati per installare i Patriot

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Dall'Olanda in Turchia i primi soldati per installare i Patriot

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Soldati che partono, familiari in lacrime, abbracci e tristezza. In questo scenario, nella base militare di Eindove, in Olanda, si documenta la partenza del primo gruppo di unità della Nato destinate a preparare l’arrivo dei missili Patriot in Turchia, al confine con la Siria.

Per ora trenta militari olandesi e 20 tedeschi, il grosso arriverà tra due settimane.

“Sappiamo che il governo siriano ha già esploso dei missili Scud all’interno dei suoi confini. Sappiamo anche che ci sono missili balistici a lunga gittata che minacciano le città che noi dobbiamo proteggere. La missione consiste nella difesa di cittâ turche contro eventuali minacce missilistiche”.

A regime il dispositivo conterà sei missili-antimissile messi a disposizione da Olanda, Germania e Stati Uniti, e oltre al personale europeo impiegherà anche 400 soldati turchi.

Da quasi due anni i 900 chilometri di frontiera turco-siriana sono sotto tensione. Gli aerei siriani sconfinano in Turchia, dove cercano rifugio centinaia di migliaia di profughi, e il timore delle autorità è che il conflitto possa estendersi.

Secondo i piani dei vertici militari, le batterie di missili dovranno essere operative alla fine del mese di gennaio.