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L'opposizione siriana: non dialoghiamo con un assassino

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L'opposizione siriana: non dialoghiamo con un assassino

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Una parte dei siriani plaude all’appello di Assad di mobilitarsi contro quelli che definisce “terroristi”. La Siria che gli si oppone respinge invece il piano proposto dal presidente siriano, accusandolo di volersi solo aggrappare al potere e continuare a reprimere la popolazione.

Il discorso è stato pronunciato mentre nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli sforzi diplomatici, in particolare di Russia e Stati Uniti.

“Ha detto che resterà al potere e chiede all’opposizione di dialogare con lui”, afferma Haitham al-Maleh, esponente della coalizione anti-Assad. “Come può aspettarsi che noi discutiamo con un criminale, un assassino, un uomo che non rispetta la legge?”

La parola assassino risuona anche nei campi profughi siriani in Giordania. “Le sue riforme arrivano solo sotto forma di razzi”, denunciano.

Parole di condanna sono state espresse dal ministro degli esteri italiano Terzi, per il quale è pura “propaganda”, e dal suo collega britannico Hague che ha parlato di “promesse vuote”. Bruxelles ha ribadito l’invito ad Assad a dimettersi.