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Usa: Sandy, primi aiuti dal Congresso

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Usa: Sandy, primi aiuti dal Congresso

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A due mesi dall’uragano Sandy, il nuovo Congresso statunitense, appena insediato, ha stanziato 9,7 miliardi di dollari. Poca cosa, rispetto ai 60 miliardi votati in dicembre dal vecchio Senato, ma poi bloccati dai repubblicani che hanno rinviato la questione al successivo mandato, facendo però ripartire l’iter dei finanziamenti da zero.

Un comportamento che ha suscitato grosse polemiche nelle zone colpite, dove gli aiuti sono attesi con impazienza per cominciare a rimettere in sesto case e aziende distrutte. Migliaia di persone non hanno l’elettricità in New Jersey, in Connecticut e nello Stato di New York. Come la famiglia Doran, ancora senza acqua e riscaldamento.

“Questa – osserva Cody Doran – è una zona abitata da lavoratori della classe media e paghiamo le tasse. È ora che la gente di Breezy Point riceva un po’ di sostegno dal governo.”

“Siamo uno Stato che ha votato per i democratici” é la spiegazione di un altro abitante, Ralph Petagna. “I repubblicani al Congresso hanno creato ritardi a causa della nostra affiliazione politica.”

Dopo il varo dei primi aiuti parziali, che serviranno alla copertura assicurativa dei danni, il Congresso tornerà a discutere del resto dei finanziamenti il 15 gennaio. Con i repubblicani ancora sul piede di guerra.