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Vaticano, sospesi i pagamenti elettronici

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Vaticano, sospesi i pagamenti elettronici

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Dal primo gennaio, nei negozi intorno a Piazza San Pietro, non si accettano carte di credito e bancomat internazionali. Così in tutta Città del Vaticano.

Lo stop ai pagamenti elettronici è arrivato dalla Banca d’Italia per una questione legata al rispetto delle norme anti-riciclaggio. Ammessi solo i contanti anche ai Musei Vaticani. Una seccatura per alcuni turisti stranieri, che si lamentano di dover prelevare i soldi per pagare l’entrata.

Il problema è che l’istituto italiano che da anni gestisce i servizi di pagamento elettronico in Vaticano non aveva chiesto la necessaria autorizzazione a Via Nazionale. Lo ha fatto nel 2012, ma l’istanza è stata respinta.

Alberto Sodini, consulente finanziario: “Un paese comunitario deve rispettare determinate normative anti-riciclaggio. Tali normative devono essere applicate anche a un paese extra-comunitario come lo Stato Città del Vaticano. Se questo non avviene, la Banca d’Italia non ha altra scelta che rifiutare l’autorizzazione”.

L’Ufficio stampa della Santa Sede ha detto che la sospensione dovrebbe essere di breve durata. Ma l’episodio rischia di attirare nuovi sospetti sulle finanze vaticane, nonostante gli sforzi per renderne la gestione più trasparente.