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Fiscal cliff. Vittoria Obama: anche Camera vota accordo

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Fiscal cliff. Vittoria Obama: anche Camera vota accordo

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Fiscal cliff. L’accordo è passato. Dopo ore di stallo che lasciavano temere il peggio, anche la Camera dei Rappresentanti al Congresso degli Stati Uniti ha approvato con un voto bipartisan l’accordo che consente di evitare il cosiddetto fiscal cliff, la stretta fiscale che avrebbe potuto innescare la recessione.

Il provvedimento, già approvato al Senato dove i Democratici detengono la maggioranza, verrà firmato domani dal Presidente Barack Obama che incassa una vittoria non scontata.

“Sono aperto al compromesso” ha detto Obama. “Sono d’accordo, coi democratici quanto coi repubblicani, che l’innalzamento dell’età della popolazione e i crescenti costi della sanità rendono la riforma del sistema sanitario la maggior causa del nostro deficit. Sono convinto che si debba trovare il modo di riformare questo programma senza colpire gli anziani che vi fanno affidamento per la loro stessa sopravvivenza e credo che siano le spese eccessive e superflue dell’amministrazione quelle da eliminare. Ma non possiamo soltanto tagliarci la strada verso benessere e prosperità perchè i tagli devono andare di pari passo con una ulteriore riforma del regime fiscale in modo che le società e gli individui che stanno meglio non possano approfittare di sgravi e deduzioni a cui la maggior parte degli americani non hanno accesso”.

I repubblicani hanno esistato fino all’ultimo prima del voto alla Camera volendo mantenere il dogma del no all’innalzamento delle tasse, considerato invece dalla Casa Bianca necessario per le classi più abbienti.

L’accordo prevede un aumento delle tasse per i super ricchi, il mantenimento degli sgravi fiscali varati in epoca Bush per la classe media e un incremento della tassa di successione per le proprietà oltre i 10 milioni di dollari di valore.