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Primo dell'anno di tensione in Cisgiordania

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Primo dell'anno di tensione in Cisgiordania

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Il 2013 è cominciato con momenti di forte tensione in Cisgiordania. A Tamun, vicino a Jenin, agenti della polizia israeliana che tentavano di arrestare un presunto militante della jihad islamica sono stati affrontati da una folla di giovani palestinesi che li hanno presi a sassate. La polizia ha risposto sparando proiettili di gomma e lo scontro è finito con diversi contusi tra i palestinesi.

A Beit Omar, nel sud della Cisgiordania, un commando di coloni israeliani ha danneggiato terreni di uliveti, dato alle fiamme un’automobile e scritto slogan razzisti sulle facciate delle case.

Infine, a Gerusalemme, le ruspe hanno demolito l’abitazione di un palestinese, il cui fratello, detenuto in un carcere israeliano, è in sciopero della fame. Secondo la polizia, l’edificio era abusivo.

Il proprietario, Raafat Al Aissawi: “I soldati ci hanno svegliato alle cinque del mattino per demolire la casa. Ero sorpreso perché sono arrivati senza preavviso. Hanno abbattuto la casa e sono ripartiti. Io non ero stato informato in alcun modo”.

Spesso, in vista di una scadenza elettorale, Israele rafforza la propria stretta sui territori palestinesi occupati. Le prossime elezioni israeliane si terranno a fine mese.