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Festa, fuochi e calci alla crisi: il mondo accoglie il 2013

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Festa, fuochi e calci alla crisi: il mondo accoglie il 2013

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Fra le ultime ad essere raggiunte dalle lancette dell’orologio, New York volta pagina al calendario e e si affaccia a un 2013 carico di speranze e di sfide.

In prima linea il sindaco Michael Bloomberg, che si unisce al sospiro di sollievo di milioni di americani per l’accordo sul Fiscal Cliff raggiunto poco prima del brindisi.

All’ombra di un Big Ben vestito a festa per l’occasione, Londra si è ammantata di luci e colori con cui ha salutato l’arrivo del nuovo anno, offrendosi a curiosità e festa di oltre 250.000 persone.

A Berlino i fuochi d’artificio hanno poi ceduto la scena a festeggiamenti e maxi-concerti in piazza, come anche a Roma e in diverse altre città italiane Se in molti festeggiano, è però il Casertano che sul bollettino delle feste iscrive la prima vittima italiana dei “botti di Capodanno”.

Più leggera l’atmosfera a Madrid, dove in una simbolica staffetta, a invadere la Puerta del Sol resa celebre dagli Indignados è una folla festante che nonostante auguri e voglia di leggerezza e auguri, non dimentica la crisi. E tra balli e dichiarazioni d’amore, qualcuno informa anche Rajoy, che il suo “tempo è scaduto”.

Crisi che per una notte non sembra avvelenare la festa ad Atene: rischiarata da una pioggia di fuochi dalle alture dell’Acropoli, a cui affida auguri e speranze per l’anno appena iniziato.