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"Assad lasci". L'augurio per il 2013 dei rifugiati siriani

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"Assad lasci". L'augurio per il 2013 dei rifugiati siriani

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Un 2013 di cambiamenti, che riporti la pace e consenta di tornare in patria. E’ l’auguro che rimbalza di bocca in bocca tra i profughi siriani che hanno trovato rifugio in Giordania.

Piegati da guerra e violenza, molti di quelli incontrati a Ramtha, non lontano da Deraa, non cedono però alla rassegnazione. “Un tempo esprimevamo dei desideri – racconta uno di loro -, ma ora tutto il popolo siriano si augura una sola cosa: la caduta del regime e la partenza di Bashar Al Assad”.

“Il mio auspicio, – gli fa eco una madre di famiglia – è che si possa tornare nel nostro paese e nelle nostre case. Per un avvenire sereno e con i nostri bambini”.

Tremila i siriani che secondo le Nazioni Unite continuano intanto ad affluire ogni 24 ore in Giordania. Arrivi quotidiani, per un totale che in seguito a stallo militare e crescenti violenze sul campo si aggira ormai sul mezzo milione.