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Siria: civili in fuga dalle violenze di entrambi i campi

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Siria: civili in fuga dalle violenze di entrambi i campi

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Damasco dice sì a “ogni iniziativa basata sul dialogo per uscire dalla crisi”. Ma intanto le sue truppe continuano la controffensiva nei sobborghi di Damasco tenuti dai ribelli.

I civili subiscono violenze da entrambe le parti: da Londra, l’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo parla di 30 corpi decapitati e con segni di torture, ritrovati nella capitale. La stampa britannica riporta invece le accuse di una suora contro i ribelli, che avrebbero decapitato un cristiano lasciandolo poi in pasto ai cani.

E intanto supera quota 500 mila il numero dei rifugiati in fuga verso il Libano, la Giordania, dove la Caritas costruisce un nuovo centro di accoglienza, e la Turchia, che ne ha accolto il numero maggiore.

E ancora non si conoscono i dettagli del piano annunciato dall’inviato internazionale, Lakhdar Brahimi, per uscire da un conflitto costato più di 45 mila morti in 21 mesi.