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2012: tra violenze e speranze di pace

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2012: tra violenze e speranze di pace

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Una colonna di fumo sopra Damasco è il segno di un altro attentato. Nel gennaio 2012, colpisce il cuore di un regime che vacilla dopo mesi di radicalizzazione del conflitto e un numero sempre più grande di vittime.

Gli avvenimenti in Siria sono tra quelli che hanno segnato il 2012.

Il 2011 si era concluso con una violenta repressione. Il bango di sangue continuerà. Guardate questa immagine. È stata scattata a Houla, teatro di un massacro in cui più di 50 bambini sono morti. La comunità internazionale condanna, indaga, ma fatica a fermare il conflitto, nonostante gli ammonimenti a Bashar Al Assad di cui anche i suoi alleati sentono vicina la fine. I rifugiati si ammassano alle porte del Paese, mentre islamisti radicali rimpolpano i ranghi di una opposizione meglio armata.

Egitto: primavera araba o autunno?

Dopo la Tunisia, gli islamisti accedono al potere in Egitto. Mohamed Morsi è eletto presidente, sedici mesi dopo la rivoluzione e venti giorni dopo la condanna all’ergastolo di Hosni Mubarak. Morsi deve confrontarsi con sostenitori e oppositori e i problemi che ha davanti sono economici, sociali, religiosi e politici. Tenta il colpo di mano: destituisce il consiglio militare, il procuratore generale, amplia i propri poteri e scatena nuovi scontri. Piazza Tahrir ridiventa incandescente, le manifestazioni arrivano fino al palazzo presidenziale. Dando l’impressione di un ritorno al passato.

Libia: attacco al consolato Usa

Ancora la primavera araba: in Libia l’incognita del disarmo delle milizie pesa sulla pace, nonostante le prime elezioni dopo 60 anni. Vincono i liberali. Molte speranze si diffondono. Ma l’11 settembre quattro funzionari americani, tra cui l’ambasciatore Christopher Stevens, vengono uccisi nell’attacco al consolato di Bengasi. Un assalto firmato da Al Qaida e che scredita le autorità libiche.

Mali: l’avanzata degli integralisti

Alle porte della Libia, nel Mali, un golpe destituisce il presidente. Nel nord, i ribelli ne approfittano per scacciare l’esercito e dichiarare l’indipendenza. Ai tuareg si affiancano gli islamisti radicali, che applicano la shariah e distruggono i mausolei di Timbuctù, patrimonio dell’umanità. I Paesi africani pianificano un intervento militare per il 2013.

Collera per il film anti-Islam

In molti Paesi, le urne hanno portato al potere gli integralisti. Qualcuno teme che alla primavera araba si sostituisca un autunno fondamentalista, altrettanto autoritario quanto le precedenti dittature.
E la tensione è reale, viste le violenze che infiammano il mondo arabo a causa di un film anti-Islam.

Medio Oriente: guerra a Gaza, Palestina all’Onu

L’assassinio di Ahmed Jaabari, capo militare di Hamas, segna l’inizio di un’offensiva israeliana di otto giorni. L’operazione “Pilastro di difesa” mira a indebolire il movimento islamico al potere a Gaza. Ma quest’ultimo ne esce rafforzato, soprattutto sul piano diplomatico.

Un voto all’Assemblea Generale dell’Onu attribuisce una sorta di atto di nascita alla Palestina, 65 anni dopo la divisione dell’area. Una decisione accolta con applausi ed euforia a Ramallah.

Il naufragio della Costa Concordia

Sull’altro lato del Mediterraneo, una tragedia del mare segna l’inizio dell’anno. Una gigantesca nave da crociera si avvicina troppo alle coste e urta uno scoglio davanti all’Isola del Giglio, in Italia. L’acqua penetra velocemente, l’evacuazione è caotica. Il bilancio è terribile: 32 morti, di cui due tuttora dispersi. Oggi, la Costa Concordia sfigura il paesaggio e il capitano è il principale accusato in un processo-fiume.

Putin torna al Cremlino

In Russia, la Federazione è chiamata ad eleggere il suo nuovo presidente. Il leader uscente, Dmitri Medvedev, non è candidato. Vladimir Putin, che ha già occupato questo posto dal 2000 al 2008, è il candidato del partito “Russia Unita”. È rieletto con oltre il 60% dei suffragi in uno scrutinio contestato sia prima, sia dopo il suo svolgimento.

Tragico incidente in Svizzera

Dramma nella Svizzera romanda. Il 13 marzo un pullman che trasporta 46 bambini belgi, di ritorno da una vacanza sulla neve, colpisce un muro di cemento in un tunnel autostradale. Il bilancio è drammatico: 22 bambini e sei adulti muoiono nel più grave incidente degli ultimi 30 anni in Svizzera.

Terrorismo a Tolosa, l’“affaire Merah” è un giallo

In Francia, Mohamed Merah uccide sette persone in pochi giorni: tre militari, un professore e tre bambini di una scuola ebraica di Tolosa. L’assedio del suo appartamento si concluderà con la morte del terrorista che lascia un ultimo interrogativo: come ha potuto un piccolo delinquente eludere ogni controllo di polizia e seminare il terrore nel nome della Jihad?

Aung San Suu Kyi eletta al Parlamento birmano

In aprile in Myanmar, una donna entra in Parlamento. Eletta deputata un mese prima, Aung San Suu Kyi presta giuramento. È il simbolo di una nuova tappa della lunga marcia verso la democrazia. Alla fine di giugno, la “Lady di Rangoon” ritirerà quel suo premio Nobel per la Pace che non aveva potuto ricevere 21 anni prima.

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