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Siria, ancora sangue. Una ottantina di vittime per le bombe e i combattimenti

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Siria, ancora sangue. Una ottantina di vittime per le bombe e i combattimenti

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Sarebbe di almeno 11 morti e molte decine di feriti il bilancio del raid aereo sulla città di Azaz, nel nord della Siria.

Ma non sono le sole vittime della giornata. Bombardamenti si segnalano su Aleppo, Homs, Deera, e anche su alcuni quartieri della capitale.

Secondo gli insorti i morti sarebbero più di ottanta. Dall’inizio della crisi, quasi due anni fa, i numeri sono pesanti: forse 45mila, tra militari e civili, sono i siriani che hanno perso la vita per cause violente.

Nonostante ciò, la diplomazia rimane paralizzata. La missione dell’inviato dell’Onu a Mosca si è conclusa senza risultati. Brahimi ha detto che la sola alternativa al negoziato è “l’inferno” sulla Siria.

Ancora più isolato, il presidente al-Assad rifiuta ogni passo indietro. Ma sono sempre di più i paesi che chiedono una sua uscita di scena come condizione preliminare per ogni soluzione politica.