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Diverbio fra i piloti? Mosca si interroga sullo schianto del Tupolev

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Diverbio fra i piloti? Mosca si interroga sullo schianto del Tupolev

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La Russia si interroga e piange le vittime dell’incidente aereo di Mosca. Cominciata la dolorosa procedura d’identificazione dei corpi, resta il mistero sulle cause delfallito atterraggio, che sabato ha portato un Tupolev 204 della Red Wings a schiantarsi a pochi metri da una trafficata autostrada.

Riprendendo una delle voci che si fanno più insistenti, una moscovita punta il dito contro possibili difetti tecnici dell’apparecchio: “Capita molto, troppo spesso – dice -. Tutto cade a pezzi nel nostro paese, e l’industria aeronautica non fa eccezione”.

Proprio il problema tecnico è infatti l’indiziato numero uno, secondo non meglio specificate fonti della sicurezza. Appena un’ipotesi, tuttavia, fra le tante che rimbalzano sulla stampa russa, in attesa del responso della scatola nera. Dinamica e ultimi colloqui fra i piloti fanno intanto ipotizzare ad alcuni esperti un possibile diverbio in cabina, che avrebbe impedito la completa attivazione del sistema di frenaggio.

In un primo momento l’aereo avrebbe infatti normalmente toccato il suolo sulla pista che gli era stata assegnata. Ricostruzioni effettuate sulla base di indicazioni fornite dall’aviazione civile russa lo mostrano però proseguire la corsa al di là della prevista zona di stop, fino a sfondare le barriere di emergenza e schiantarsi proprio a ridosso della vicina autostrada.

Il magnate Alexander Lebedev proprietario della Red Wings assicura che l’apparecchio, operativo dal duemilanove, fosse stato di recente sottoposto ad accurati controlli. Un’amara certezza arriva intanto dai vicini ospedali, dove una delle hostess in servizio sul volo è deceduta nella notte, portando a cinque il numero delle vittime.