ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Onu e Russia: "In Siria mediazione o inferno"

Lettura in corso:

Onu e Russia: "In Siria mediazione o inferno"

Dimensioni di testo Aa Aa

La mediazione o l’inferno. Sergei Lavrov e Lakhdar Brahimi non usano mezzi termini e sulla Siria chiudono alla terza via.

Una stretta di mano sullo sfondo di amarezza e rassegnazione, quella scambiata a Mosca fra il Ministro degli esteri russo e l’inviato di Onu e Lega araba: i margini sono sempre più ridotti, dicono, ma l’unica via d’uscita è una soluzione politica.

A una settimana dall’appello di Poutin a un “necessario ricambio” ai vertici della Siria, Lavrov fa eco al suo presidente invitando l’opposizione a un immediato dialogo. Perché “Bashar al-Assad – ha ricordato – ha ripetuto a più riprese, come anche nel suo recente incontro con Lakhdar Brahimi a Damasco, che non lascerà il potere fino alla fine”.

“La situazione sul campo non fa che deteriorarsi – ha detto dal canto suo Brahimi -, le violenze si moltiplicano e ingenerano un crescente panico. Quando un milione di persone tentano la fuga da Damasco, le uniche soluzioni sono per loro Libano e Giordania, che però non sono assolutamente in grado di reggere un simile flusso senza rischiare il collasso. Siamo quindi a un bivio: o l’inferno o una soluzione politica”.

Immagini sgranate che arrivano dai dintorni di Damasco sembrano intanto confermare l’escalation evocata da Brahimi: una sanguinosa ed estenuante partita a scacchi per il controllo del territorio, che al prezzo 45.000 morti, sembra ormai al 21esimo mese drammaticamente votata allo stallo.