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India: morta la ragazza stuprata dal "branco"

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India: morta la ragazza stuprata dal "branco"

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È morta la ragazza indiana che il 16 dicembre scorsa era stata violentata dal branco, di fronte al fidanzato, su di un autobus privato. Era stata ricoverata in un ospedale di Singapore anche per motivi di ordine pubblico. Si tratta della seconda morte in poche ore dopo il suicidio di una ragazzina di 17 anni che non aveva resistito allo stress. Violentata da un gruppo era stata spinta a ritirare la denuncia da un poliziotto.
Questo nuovo lutto non farà che esacerbare gli animi. A Nuova Delhi, stamattina, la tensione era palpabile. Nei giorni scorsi le manifestazioni di protesta contro l’immobilismo della politica sono state violente.
La gente, come questa ragazzina, sostiene la famiglia della vittima: “basta con il politichese”, dice, “ci vogliono gesti concreti”.
 
Le ha risposto un portavoce dell’esecutivo: “Il governo farà tutto il possibile lavorando giorno e notte per mettere in moto le misure necessarie in modo che questi lutti non accadano più”.
È proprio qualcosa di concreto quello che chiede la gente. La violenza sulle donne è endemica in India e questi atti degli ultimi giorni sono solo la punta dell’iceberg. La gente chiede pene più severe che vadano sino alla pena di morte e non sembra più disposta a tollerare vaghe promesse. Oggi sono attese altre manifestazioni e nessuno immagina come possano andare a finire.