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Francia: niente supertassa per i ricchi

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Francia: niente supertassa per i ricchi

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I ricchi pagheranno di più. Era stato uno dei cavalli di battaglia del presidente francese François Hollande in campagna elettorale.
Hollande aveva ripetuto che quei pochi contribuenti che guadagnavano più di un milione di euro all’anno avrebbero avuto una tassazione pari al 75% oltre quella soglia.
Adesso il consiglio costituzionale afferma che quella tassazione è incostituzionale con buona pace degli intenti patriottici con cui era stata concepita e annunciata dallo stesso presidente.
La sentenza si è giocata sul filo del cavillo. L’incostituzionalità sarebbe però stata provocata dall’eccessiva ideologizzazione della legge che per i togati non era compensativa, ma punitiva nei confronti dei cittadini più abbienti. Adesso l’esecutivo dovrà riscrivere la legge e ripresentarla al vaglio della corte. Inutile chiudersi in trincea soprattutto visto che la Francia ha scadenze da rispettare e non riuscirà a rispettare il rapporto deficit-pil del 3% per il 2013.
La reazione della gente è ovviamente discordante:
“Siamo in democrazia e trovo normale che chi guadagni di più paghi più tasse”

Dice un’altra persona: “75% di tasse sa di confisca, saremmo l’unico paese al mondo a farlo. Sarebbe simbolico. È meglio aumentare le tasse nei confronti dei grossi gruppi piuttosto che nei confronti di singoli individui”.
Ovvia la soddisfazione della destra all’opposizione e dell’UMP partito dell’ex presidente Sarkozy, dilaniato al momento da faide interne, che per una volta si è ritrovato unito nelle critiche al definito pressapochismo dell’esecutivo socialista.