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Usa, Fiscal Cliff: per Obama è corsa contro il tempo

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Usa, Fiscal Cliff: per Obama è corsa contro il tempo

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Interrotte le vacanze natalizie alle Hawaii è giunto alla casa Bianca per far fronte ell’emergenza “Fiscal Cliff”, vale a dire l’aumento automatico di tasse e tagli alla spesa, che scatta per legge il 2 gennaio, per far quadrare i conti pubblici entro il 31 dicembre. Nel primo pomeriggio è previsto il confronto con il leader del Congresso, che di recente non si sono risparmiati il fuoco incrociato di accuse.

Harry Reid, rappresentante della maggioranza democratica in Senato:
“I Repubblicani hanno interrotto i negoziati. I tentativi del presidente sono stati respinti di recente come negli ultimi tre anni e mezzo. Ogni passo per trovare una soluzione è stato impedito”

Mitch McConnel, rappresentante della minoranza repubblicana in Senato:
“Abbiamo detto al presidente che avremmo preso in considerazione qualunque sua proposta ma la verità è che ora la scadenza è molto vicina, avremmo dovuto avere tale confronto mesi fa, e i repubblicani non intendono firmare un assegno in bianco solo perché siamo sull’orlo del baratro”.

I repubblicani sarebbero pronti ad accettare un aumento delle tasse sul reddito, senza precisare l’importo. Il rischio se l’accordo non verrà trovato è che l’economia statunitense sprofondi sotto il peso dell’equivalente di 500 miliardi di euro in imposte e tagli. Altri 80 miliardi di euro solo sulle le spese militari e di altri dipartimenti federali.