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Rajoy: per la Spagna nel 2013 ancora recessione

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Rajoy: per la Spagna nel 2013 ancora recessione

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Il premier spagnolo Mariano Rajoy mette le mani avanti e, nel discorso di fine anno, chiede comprensione. Perché il 2013 sarà forse anche più duro dell’anno che si sta concludendo e che è stato uno dei più difficili della storia recente del paese:

“Abbiamo di fronte mesi davvero duri. Specialmente nella prima parte dell’anno e dobbiamo perseverare nelle riforme che abbiamo già intrapreso. L’economia spagnola continuerà ad essere recessiva ancora per un po’, ma speriamo che la situazione migliori nell’ultima parte del 2013”.

Secondo Rajoy i sacrifici, distribuiti con equità, hanno evitato una catastrofe alla greca. I conti dello stato sono migliorati e Madrid ha ottenuto plauso e incoraggiamento da Bruxelles. Ma ai cittadini spagnoli la pillola ancora non va giù. L’ultima manifestazione, per la patata bollente Iberia, si è svolta giovedì sera:

“Quello che sta avvenendo a Iberia è uno spaccato della situazione spagnola, con la distruzione dei posti di lavoro – dice Julia Pastor, del personale di terra – La Spagna è un paese che vive di turismo, dunque il problema di Iberia non riguarda solo 4500 persone. Se contiamo l’indotto generato dall’aeroporto, gli esuberi potrebbero diventare più di 6mila”.

Il gruppo IAG, di cui ormai fa parte Iberia, prevede un piano di ristrutturazione, con riduzione degli effettivi, che dovrebbe portare a un risparmio di 600 milioni in 3 anni.