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Caso Magnitsky: Putin firma la legge contro le adozioni in Usa

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Caso Magnitsky: Putin firma la legge contro le adozioni in Usa

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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge che vieta ai cittadini statunitensi di adottare bambini russi.

Si tratterebbe di una ritorsione per il caso Magnitsky, che è al centro di uno scontro diplomatico fra Mosca e Washington.

Le nuove norme entreranno in vigore il primo gennaio. I 52 minori per i quali erano in corso le pratiche per una nuova vita oltreoceano verranno invece adottati in Russia, fanno sapere le autorità competenti. Ma per le associazioni caritative che si occupano degli orfani le cose non sono così semplici:

“È molto triste – dice Galina Sigayeva, dell’agenzia di adozioni New hope Christian services – Non è un segreto per nessuno che la maggior parte dei dossier di adozione riguardino gli Stati uniti. Ciò vuol dire che i bambini saranno costretti a rimanere qui e non so proprio chi vorrà prenderli”.

Anche le associazioni per il rispetto dei diritti umani si mobilitano:

“Non è una sorpresa questa ritorsione – dice Rachel Denber, vice direttrice di Human rights watch-Russia – Ma è scioccante vedere come mettano il benessere dei minori a rischio per una vendetta politica. Non può andare avanti così”.

La rappresaglia sarebbe contro la legge, appena firmata dal presidente americano Barack Obama, che vieta l’ingresso negli Stati uniti a tutti i protagonisti dell’ affare Magnitski. Per Washington il caso è l’ennesimo esempio del fatto che Mosca non rispetta i diritti umani.

L’avvocato anti-corruzioni Serguei Magnitsky era deceduto nel 2009 in un centro detentivo di Mosca. Il legale era stato arrestato per evasione fiscale mentre indagava su alcune truffe finanziarie nell’ambito delle alte sfere del potere.

Il processo ai presunti responsabili si è concluso senza colpevoli, fra prescrizioni e assoluzioni. L’ultimo assolto è Dmitri Kratov, l’ex vice direttore del carcere Boutyrka di Mosca. Kratov era accusato di negligenza. Magnistky era malato e secondo l’accusa, in cella non avrebbe ricevuto le cure necessarie, circostanza che ne avrebbe causato la morte.