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Giappone: Abe punta su nucleare e yen debole

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Giappone: Abe punta su nucleare e yen debole

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Riprendere la strada del nucleare e favorire le esportazioni indebolendo lo Yen. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe, appena insediato, detta la linea del neo esecutivo conservatore.

Subito dopo essersi inchinato di fronte all’imperatore Akihito – al quale spetta la nomina del capo dell’esecutivo, dopo la fiducia del parlamento – Abe ha ufficializzato la squadra di governo. L’ex premier Taro Aso, padre del massiccio pacchetto di stimoli all’Economia nel 2008, sarà ministro delle Finanze.

“Sarà un governo che vincerà la crisi per il popolo giapponese – ha detto Abe nella sua prima conferenza stampa – Il Paese sarà più forte perché avrà un’economia forte. Senza la rivitalizzazione dell’economia, non ci potrà essere alcuna riforma finanziaria e nessun futuro per il Giappone”.

I conservatori mancavano da tre anni al potere, abbastanza perché la tensione giocasse un brutto scherzo al vice segretario generale del governo Kazuhiro Sugita, svenuto durante la conferenza stampa.

Ritornano al governo con una maggioranza schiacciante in parlamento: Abe ha ottenuto 328 voti su 478, grazie anche all’appoggio dei nazionalisti. Un’alleanza che impone al governo di affrontare la questione delle isole contese con Cina e Corea del Sud. Questione difficle visto che Pechino, ad esempio, e il principale creditore di Tokyo.

Dalla politica estera a quella interna, i problemi si sommano: il nuovo esecutivo si insedia con un debito pubblico schizzato al 240% del Pil.