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Siria: Natale in sordina per i cristiani di Damasco

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Siria: Natale in sordina per i cristiani di Damasco

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Non è un clima di festa quello che si vive a Damasco. Gli abitanti sono consapevoli che il Paese è devastato e che la situazione potrebbe precipitare presto anche nella capitale, feudo di Assad e abitata da molti cristiani. La maggior parte di loro continua a sostenere il regime per il timore di vendette degli integralisti.

“Siamo tristi – dice una donna – perché c‘è gente che sta soffrendo. Non è un periodo di festa come in passato, perché in tutto il Paese ci sono persone in lutto. Il nostro Paese si sta distruggendo e questo ci dà insicurezza.”

“L’anno scorso di questi tempi – afferma un commerciante – ci aspettavamo che la crisi finisse al massimo dopo un mese. Ma è durata ancora un anno. La gente è triste. Non sappiamo che fine faremo o quando la crisi si risolverà. Non vediamo una via d’uscita.”

Col protrarsi del conflitto, si è aggravata anche la crisi economica.
Secondo stime delle agenzie dell’Onu, 300 mila cristiani su 1 milione e 800 mila registrati in Siria sono fuggiti, soprattutto verso il Libano.