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Niente fine del mondo, riflettori spenti a Bugarach

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Niente fine del mondo, riflettori spenti a Bugarach

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Scongiurata l’apocalisse, a Bugarach in Francia si fa festa. Il piccolo paese dei Pirenei che secondo alcuni sarebbe stato l’unico a salvarsi dalla fine del mondo prevista dai Maya, a fine giornata risulta in buona compagnia.

Salvi tutti per la gioia dei turisti della profezia, dell’esercito di giornalisti presenti e degli extraterresti che avrebbero dovuto trarre in salvo i sopravvisuti.

“È una regione sismica – spiega un visitatore – Il modo in cui ne parlano ti fa nascere il desiderio di scoprirla. Ma ho preso parte a questo evento solo per divertimento. Poliziotti e giornalisti sono in maggioranza qui. In realtà non c‘è nulla da vedere”.

“Il villaggio è stato al centro dell’attenzione negli ultimi giorni e ancora prima – ricorda un abitante di Bugarach – Ma quello che mi rende felice è che in un paio di giorni tutto questo sarà finito e nessuno parlerà più di Bugarach. Finalmente avremo un po’ di tranquillità”.

I riflettori tra poco si spegneranno. Gli unici oggetti volanti avvistati sono stati gli elicotteri della polizia, ma c‘è chi ha approfittato dell’assalto mediatico, come gli ambientalisti francesi che dicono no al nuovo aeroporto di Nantes:

“Sono qui con le pecore perché il mondo è arrabbiato e siccome c‘è la fine del mondo siamo venuti qui”, ha detto ai giornalisti un’anziane manifestante.

“A Burgarach ritornano calma e traquillità, dopo la che sul paesino si è abbattuta la frenesia dei media – conclude l’inviato di euronews a Bugarach Ali Sheikholeslami – Grazie al mio nuovo amico alieno ho avuto la buona notizia: la vita non è finita, non c‘è stata alcuna apocalisse”.