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Negli Stati Uniti è "corsa agli armamenti", a ruba le armi d'assalto

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Negli Stati Uniti è "corsa agli armamenti", a ruba le armi d'assalto

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L’annunciata restrizione alla vendita dei fucili d’assalto scatena la corsa agli armamenti negli Stati Uniti.

A ruba il Bushmaster, il fucile da 3mila euro usato da Adam Lanza nella strage di Newtown, simile a quello in dotazione ai soldati in Afghanistan. Una grande catena annuncia il tutto esaurito, mentre su ebay volano i prezzi dei caricatori ad alta capacità.

“Non importa quanta gente muoia – sostiene il titolare di un’armeria – Se esco da qui e mi ammazzano, mi sparano, la pistola non c’entra. È colpa del tipo che mi uccide, non della pistola”.

Le armi d’assalto erano state messe la bando dal 1994 al 2004, quando l’allora presidente Bush le riportò sugli scaffali delle armerie. Centinaia di sindaci hanno firmato una petizione per chiedere al presidente Obama di reintrodurre il divieto di vendita.

“Vogliamo la reintroduzione della messa al bando dei fucili d’assalto – spiega Peter Benjamin, sindaco di Garrett Park, piccolo centro del Maryland – Così come delle cartucce di quelle armi, perché ce ne sono già troppe in giro”.

Nel Paese circolano 300 milioni di armi, quasi una per abitante. Un mercato che non conosce crisi, con un giro d’affari annuale equivalente a 3 miliardi di euro, cresciuto del 40% in 9 anni.

“Mentre l’America seppellisce i suoi piccoli angeli, il Paese rimane profondamente diviso su un più severo controllo delle armi – conclude il corrispondente di euronews a Washington, Stefan Grobe – Metà della popolazione crede che solo le pistole siano in grado di fornire maggiore sicurezza. Per l’altra metà, si tratta di prospettive molto preoccupanti”.