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Mosca vieta l'adozione di bimbi russi agli americani

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Mosca vieta l'adozione di bimbi russi agli americani

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La Duma vieta l’adozione di bambini russi da parte di cittadini statunitensi.

La legge, approvata in via definitiva, porta il nome di Dima Yakovlev, morto nel 2008 in America, dimenticato in macchina nella calura estiva dal padre adottivo, poi assolto dall’accusa di omicidio colposo.

Negli ultimi vent’anni, sono circa sessanta mila i bimbi russi adottati negli Stati Uniti. Impossibile, denuncia Mosca, verificare gli eventuali abusi.

“La stragrande maggioranza delle persone che adottano i nostri figli si comportano bene, sono gentili e degne di rispetto”, ha dichiarato Vladimir Putin in occasione della prima conferenza stampa della sua terza presidenza, “I deputati della Duma non stanno rispondendo a questo, ma alla posizione dello Stato americano. Quale è questa posizione? Che quando avviene un crimine contro uno dei nostri bambini adottati, il più delle volte il sistema giudiziario americano non reagisce e libera le persone che hanno chiaramente commesso un crimine contro un bambino”.

La legge si riferisce in realtà a tutti gli stranieri responsabili di violazione dei diritti a danno dei cittadini russi. Ma per molti, è la risposta al Magnitsky Act statunitense, che vieta l’ingresso nel paese a dirigenti russi sospettati di violazione dei diritti umani.