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Fiscal cliff: salta il voto al Congresso

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Fiscal cliff: salta il voto al Congresso

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La Camera americana cancella l’atteso voto sul piano del suo speaker John Boehner: il testo non ha abbastanza voti per essere approvato. Tutto viene rimandato a dopo Natale e la palla passa al presidente Barack Obama.

Siamo di fronte ad una situazione con il paese spaccato in due, a causa delle divisioni di Washington, risultato superare le difficoltà è difficile. Vi posso garantire che se fosse stato semplice l’accordo l’avremmo fatto almeno una diecina di anni fa

Obama di dice pronto a lavorare con il Congresso: a suo parere bisogna trovare una soluzione bipartisan rapidamente, che tuteli la classe media. La priorità è assicurare che le tasse non aumentino per il 98% degli americani e per il 97% delle piccole e medie imprese.

C’ è un’incredibile pressione sui leader, dice quest’analista, da parte dei mercati finanziari, da parte dei contribuenti americani: a mio parere un accordo prima o poi verrà trovato. La ragione piu’ importante è che la gente non è certo disponibile a mettere mano al portafoglio

Alla scadenza per l’entrata in vigore dei tagli automatici alla spesa e l’aumento delle tasse per il 98% delle famiglie americane mancano ormai solo 10 giorni: se un accordo in questo arco di tempo non sarà raggiunto, a partire dal primo gennaio gli americani si troveranno a far fronte ad aliquote più alte per 2.200 dollari l’anno.