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Stop a nuovi insediamenti ebraici. L'Onu blocca Israele

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Stop a nuovi insediamenti ebraici. L'Onu blocca Israele

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È un pressing sempre più forte quello che l’Onu sta esercitando su Israele. Obiettivo: impedire la costruzione di nuovi insediamenti a Gerusalemme Est e in Cisgiordania.

Tutti i componenti del Consiglio di Sicurezza, tranne gli Stati Uniti, si sono infatti opposti ai piani che lo Stato ebraico vuole mettere in atto per espandere le colonie. In prima linea il Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, che promette battaglia:
“Questa è chiaramente una violazione della legge internazionale e delle linee guida del Quartetto, oltre che un ostacolo al processo di pace in Medio Oriente. Invito il governo israeliano ad astenersi da ogni progetto di nuovi insediamenti”.

Il premier Benjamin Netanyahu, però, non si lascia intimidire, sembra irremovibile. Non cede infatti di un millimetro; anzi, rincara la dose e annuncia:
“C‘è il progetto di nuove costruzioni per tutti gli abitanti di Gerusalemme. Questa è una linea già adottata da tutti i governi precedenti e che il mio governo continuerà a adottare”.

Mercoledì Israele ha dato infatti il primo via libera a 3.400 nuovi insediamenti a Gerusalemme Est e in Cisgiordania. Per molti, una manovra elettorale di Netanyahu per rafforzare il sostegno del suo partito di destra, il Likud, nelle elezioni parlamentari del 22 gennaio.