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Putin: Siria, per il cambiamento prioritario un accordo tra la popolazione

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Putin: Siria, per il cambiamento prioritario un accordo tra la popolazione

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Dall’economia russa, alla Siria ai rapporti con i vicini. Una conferenza annuale fiume, quattro ore e mezzo, quella di Vladimir Putin. Il presidente russo
ha difeso il divieto di adozione di bambini russi a cittadini statunitensi, approvato dalla Duma.

Il provvedimento, che attende la terza lettura, è una risposta al Magnitsky Act statunitense che vieta l’ingresso a dirigenti russi che avrebbero commesso violazioni dei diritti umani.

“Il fatto è che gli Stati Uniti hanno sostituito una legge anti-sovietica, anti-russa (l’emendamento Jackson-Vanick) con un’altra (il Magnitsky Act)”, ha affermato Putin. “Non possono vivere senza qualcosa del genere. Hanno cercato così tanto di restare nel passato. Questo, sicuramente, avvelena le nostre relazioni. Riguardo alla sua domanda sull’adozione dei nostri bambini da parte di stranieri, per quanto ne so la grande maggioranza dei russi è contraria.”

Sulla Siria Putin ha ribadito la contrarietà della Russia a qualsiasi cambiamento realizzato attraverso le armi e al ripetersi di uno scenario libico.

“Qual è la nostra posizione? Innanzitutto la popolazione deve mettersi d’accordo su come vivere d’ora in avanti, su come provvedere alla propria sicurezza e come ripartire il portere, e solo dopo si comincia a cambiare lo status quo, in base a questi accordi, e non viceversa”, ha detto il capo del Cremlino.

Quanto alla Georgia, Putin ha detto di vedere segnali positivi nel cambiamento di governo, con l’uscita di scena di Saakashvili. Ha inoltre definito un errore strategico la decisione dell’Ucraina di non dare in affitto la sua rete di trasporto del gas, spingendo Mosca a costruire gasdotti che evitano il vicino.