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Corea del Sud: la neo-presidente e la Corea del Nord

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Corea del Sud: la neo-presidente e la Corea del Nord

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La neo-presidente sud-coreana, Park Geun-hye, intende lavorare per la riconciliazione in estremo oriente.  Il dialogo regionale, promesso in campagna elettorale, è ora priorità assoluta, tanto che ha immediatamente incontrato l’ambasciatore cinese, e subito dopo quello giapponese.
 
La Cina è il principale alleato della Corea del Nord, il Giappone ha un nuovo governo, ha un contenzioso territoriale aperto con Pechino e fa parte del gruppo di Paesi coinvolti nel negoziato con Pyongyang.
 
“Il lancio di un missile a lungo raggio da parte della Corea del Nord – ha spiegato la presidente – mostra la gravità del problema per la sicurezza, e crescono le preoccupazioni su un conflitto regionale nell’area del nord-est asiatico e su una crisi mondiale.    Manterrò la mia promesso, avvierò una nuova era per la penisola coreana con una sicurezza forte e il dialogo basato sulla fiducia”.
 
Tra gli esperti di relazioni internazionali non sono in pochi a prevedere un cambio di rotta, con la nuova presidente:
 
“Mentre l’amministrazione di Lee Myung-bak ha tenuto a sottolineare soprattutto l’alleanza con gli Stati Uniti e ha un po’ sottovalutato l’importanza delle relazioni con la Cina e la Corea del Nord, penso che la neo-presidente Park Geun-hye avrà un atteggiamento più aperto, sulle questioni diplomatiche e della sicurezza, nei confronti di Cina e Corea del Nord”. 
 
Non è, evidentemente, l’unica priorità che la presidente dovrà affrontare subito: anche l’economia ha le sue urgenze, con una ripresa che langue.   Park Geun-hye ha visitato la tomba del padre, il dittatore noto per la repressione del dissenso ma anche per la trasformazione economica del Paese.