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Fiji: la ricostruzione dopo il ciclone Evan

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Fiji: la ricostruzione dopo il ciclone Evan

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Evan ha lasciato le Fiji. Dietro di sé, lascia un arcipelago da ricostruire.

Il ciclone, il peggiore in vent’anni con folate a 230 chilometri all’ora e piogge torrenziali, ha provocato inondazioni e gravi danni.

Almeno 8 mila le persone evacuate nei 60 centri di fortuna allestiti dalle autorità. Due mila i turisti bloccati per i trasporti in tilt. Le strade sono fuori uso, i tetti e le linee elettriche strappati via, le abitazioni devastate.

“Il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato come ricostruiremo tutto questo”, spiega Sereana Vulisina, “Ma per fortuna i vicini mi hanno detto: non ti preoccupare ti aiutiamo noi a ricostruire la tua casa”.

Per giorni Evan ha devastato il sud del Pacifico, colpendo in particolare le isole Samoa: qui sono state abbandonate le ricerche di 10 marinai dispersi, che si aggiungono alle quattro vittime accertate.

Prima tempesta tropicale della stagione, Evan si dirige ormai svigorito verso le acque fredde del sud.