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Braccio di ferro sulle quote pesca 2013

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Braccio di ferro sulle quote pesca 2013

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Al via a Bruxelles i tradizionali negoziati maratona sulle quote pesca per l’anno prossimo. La Commissione europea vuole limitare in particolare l’attività nell’Atlantico e nel Mare del Nord perché il 47% delle riserve ittiche sono ancora troppo sfruttate.

I ministri della pesca europei dovranno definire specie per specie la quantità di pesca autorizzata in ogni paese.

Davanti alla sede delle riunione un gruppo di piccoli pescatori indipendenti ha reclamato una maggiore attenzione alla pesca artigianale che rappresenta circa l’80% della flotta europea ma è svantaggiata rispetto all’industria, come spiega un pescatore francese Imanol Ugartemendia: “Chiediamo una migliore distribuizione delle quote, perché siano attribuite maggiormente ai pescherecci che garantiscono una pesca piu’ selettiva e piu’ sostenibile”

Anche Greenpeace ha sostenuto l’azione dei piccoli pescatori, tra gli ecologisti c’era anche l’attrice francese Melanie Laurent: “Vorremmo che fossero ascoltati di piu’ gli esperti, tra 35 anni, dicono, non ci sarà piu’ pesce nel mare se si continua cosi’”

Il braccio di ferro continuerà nella notte e anche nella giornata di mercoledi. L’Italia ha già ottenuto di poter pescare 162 tonnellate in piu’ di tonno rosso.