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Siria: rapito tecnico italiano

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Siria: rapito tecnico italiano

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Il conflitto siriano lacera anche la comunità palestinese di Damasco. Centinaia di abitanti del campo profughi di Yarmuk, alla periferia della capitale, sono fuggiti in Libano dopo che il loro quartiere è diventato teatro di scontri tra forze pro e contro Assad. Alcuni gruppi palestinesi sostengono il regime, altri i ribelli.

Domenica, l’aviazione ha bombardato la zona, forse per colpire i miliziani, ma provocando molte vittime tra i civili. Gli insorti, dal canto loro, affermano di aver “liberato” il campo profughi dalle milizie governative.

Mentre l’attenzione si concentra sulla battaglia per Damasco, notizie di scontri arrivano anche da altre zone.

Tre persone, tra cui l’italiano Mario Belluomo, sono state sequestrate a Tartus nei giorni scorsi. Il tecnico avrebbe lavorato negli ultimi mesi per le acciaierie Hmisho, ma l’azienda siriana nega di avere dipendenti stranieri. La famiglia ha chiesto il silenzio stampa.

Nessuna notizia da 24 ore di un giornalista statunitense e un reporter turco.