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Funerali a Newtown dopo la strage di bambini alla Sandy Hook school

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Funerali a Newtown dopo la strage di bambini alla Sandy Hook school

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Primi funerali a Newtown dopo la strage di venerdì alla Sandy Hook school.

Scuole chiuse e lutto nazionale per le esequie di Jack e Noah, sei anni, uccisi dal ventenne Adam Lanza, entrato armi alla mano nella scuola elementare di questa tranquilla cittadina del Connecticut.

Venti bambini in tutto hanno perso la vita. Insieme a loro anche cinque insegnanti. Poco prima il killer, che si è poi suicidato, aveva ammazzato anche la madre al suo domicilio.

Attoniti, i 27 mila abitanti di Newtown si stringono intorno alle famiglie, mentre ci si interroga sull’accesso troppo facile alle armi.

“La politica non dovrebbe intervenire”, dice la studentessa Grace Hobbart, “le pistole non uccidono la gente. Sono le persone a uccidere”.

“So di cosa sto parlando”, afferma invece il sacerdote Henry Brown, “Abbiamo a che fare con questo problema ogni giorno. Abbiamo ragazzini dai 9 ai 13 anni con le pistole, chiunque può procurarsi una pistola. Questa accessibilità alle armi deve finire”.

In trent’anni, più di 60 le stragi negli Stati Uniti. Il presidente Barack Obama ha promesso di fare il possibile per evitarne altre. Una proposta di legge per il bando di armi automatiche e semi automatiche sarà presentata al nuovo Congresso.

Ma dovrà fare i conti con la potente lobby di settore, che già riuscì a vanificare un provvedimento simile firmato Clinton.