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Francia: Depardieu sfida il governo e restituisce il passaporto


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Francia: Depardieu sfida il governo e restituisce il passaporto

Gerard Depardieu annuncia la restituzione del passaporto francese. È l’ultimo capitolo dello scontro tra l’attore e il primo ministro di Parigi Jean-Marc Ayrault, dopo la scelta di Depardieu di trasferire la residenza in Belgio e la successiva accusa del governo di sfuggire alla super tassa per i paperoni.

In una lettera aperta, l’allora Cyrano de Bergerac, 64 anni, ha spiegato che lascia un Paese che punisce “il successo e il talento”. Una replica al premier che aveva definito la sua scelta spregevole.

Nel 2013 in Francia i redditi superiori al milione di euro saranno tassati al 75%. Un prelievo che avrà una durata di soli due anni, ma che non è andato giù all’attore, grande amico dell’ex presidente Nicolas sarkozy.

“Sono d’accordo con il primo ministro – dice un cittadino di parigi – è patetico e spregevole”.

“Vorrei avere i suoi soldi”, ammette un pensionato della capitale.

“Ha ragione – lo difende un’anziana signora parigina – Ognuno deve essere libero di fare quello che vuole”.

Mentre i francesi discutono e chiedono all’Europa di armonizzare la politica fiscale, a Nechin, in Belgio – appena un chilometro oltre il confine – accolgono a braccia aperte il nuovo concittadino. Qui un terzo della popolazione è francese, con buona pace del patriottismo transalpino.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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