ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Strage scuola: l'eroismo delle maestre della Sandy Hook

Lettura in corso:

Strage scuola: l'eroismo delle maestre della Sandy Hook

Dimensioni di testo Aa Aa

Bambini in fuga, genitori in lacrime, il parcheggio di una scuola trasformato in una centrale di polizia.

Le immagini dell’ennesima strage per mano di un folle armato negli Stati Uniti.

Il giorno dopo, si cerca di capire cosa è successo. Kaitlin è un’insegnate che ha messo in salvo i suoi alunni.

“Continuavo a pensare di fare come avrebbe fatto una madre – racconta Kaitlin Roig – Così ho detto loro, ho bisogno che voi sappiate che vi amo tutti e che andrà tutto bene. P​ensavo fosse l’ultima cosa che avrebbero mai ascoltato”.

Negli ultimi 10 anni c’era stato un solo omicidio a Newtown, la cittadina di 26mila abitanti del Connecticut teatro della strage.

“Questa città ha vissuto il giorno peggiore dei suoi 300 anni di storia. È difficile credere che possa essere accaduto qualcosa di così tremendo – dice Peter Alpi, un anziano residente – È una città molto tranquilla. È orribile pensare che negli Stati Uniti e nella Sandy Hook in particolare esista questo male. Temo che questa sia la natura del mondo in cui viviamo”.

Nella caserma dei pompieri di Newtown l’ultimo capitolo dell’orrore. Una sorta di cinica roulette russa tra i genitori che hanno riabbracciato i loro figli e quelli chiamati per il riconoscimento delle salme.

“Il dolore, la tristezza, la devastazione. Il giorno dopo l’orrore, il popolo di Newtown prova a tornare a vivere, mentre sempre più americani chiedono controlli più severi sulla vendita delle armi”, conclude l’inviato di euronews in Connecticut, Stefan Grobe.