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Visti piú semplici verso la UE per i cittadini non comunitari

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Visti piú semplici verso la UE per i cittadini non comunitari

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Ringraziamo il PEG – il Parlamento europeo dei Giovani

Ilona: “La mia domanda riguarda i visti rilasciati nei paesi non appartenenti all’Unione Europea. É davvero difficile per giovani e studenti non comunitari ottenerne uno. Avete intenzione di semplificare la procedura? Grazie.”

Michele Cercone, portavoce UE per gli affari interni:
“Sì, la Commissione europea intende semplificare la possibilità di ottenere il visto per i cittadini di quei paesi terzi che non presentano alcun rischio a livello di sicurezza.
Nel dettaglio stiamo cercando di rivedere in tempi stretti come sfruttare meglio le norme vigenti, quelle che vengono già applicate.
Ai consolati verrà chiesto di rispettare per esempio la scadenza di due settimane per il colloquio con il richiedente e le successive due settimane per dare una risposta definitiva.
Chiediamo anche di rispettare il diritto del cittadino di avere una spiegazione nel caso di rifiuto della richiesta di visto. Tutte queste procedure devono essere svolte in tempi brevi.
A lungo termine, abbiamo intenzione di vedere se è possibile cambiare le regole per i visti, di modo da rendere il tutto più semplice.

Detto questo, non dimentichiamo che i cittadini ucraini hanno già beneficiato di una serie di misure vantaggiose, introdotte nel 2008, dopo l’accordo
di facilitazione dei visti con l’Unione Europea. In particolare è stata ridotta la tassa da 60 a 35 euro ed è stato ridotto anche il numero di documenti per la procedura per richiedere un visto.

Nel 2011 in Ucraina sono state presentate oltre un milione di domande, di queste solo il 3% sono state respinte. Questa è già una buona notizia.

Speriamo inoltre che all’inizio del 2013, le modifiche già concordate per la facilitazione dei visti con l’Ucraina entrino in vigore.
Questo eviterà ad alcune categorie di cittadini di chiedere nuovamente il visto. Saranno agevolati proprio grazie alle modifiche, che come dicevo spero entrino in vigore all’inizio del prossimo anno”.

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