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Egitto in fiamme alla vigilia del referendum


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Egitto in fiamme alla vigilia del referendum

Manifestazioni contrapposte di sostenitori e oppositori in Egitto alla vigilia del referendum costituzionale. La prima giornata è domani in dieci regioni del paese. Tafferugli ci sono stati ad Alessandria al termine della preghiera del venerdì davanti ad una delle principali moschee della città.
Decine le persone ferite prima che la polizia si schierasse per dividere le opposte fazioni.
I fratelli musulmani e i salafiti hanno già in mattinata radunato migliaia di supporter davanti alla moschea di Rabaa Al Adawiya nel quartiere di Nasr City al Cairo a sostegno della ‘‘legittimità democratica’‘ e del presidente Mohamed Morsi.
Al Cairo le opposizioni hanno indetto quattro cortei che da vari punti della capitale convergeranno sul palazzo presidenziale no alla consultazione che si terra in due parti. La seconda giornata sarà il 22 nel resto del paese. I manifestanti protestano contro le ingerenze dei Fratelli musulmani. Non tutti però.
Dice un anti-Morsi: “Certo che voteremo perché questa nuova costituzione è liberticida per quanto riguarda ad esempio la libertà di stampa ad esempio. Se Dio vuole saremo in tantissimi a votare contro sabato.
Un sostenitore del presidente non la pensa così: “Dico a quelli che protestano che Mohammed Morsi è il presidente eletto, lo ha scelto la gente e proteggeremo la nostra scelta”.
Esistono anche dubbi sul fatto che il referndum raggiunga il quorum del 50% del corpo elettorale. Il Fronte di salvezza nazionale, che raccoglie i principali movimenti anti Morsi, è schierato per il no alla consultazione.

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