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Caccia agli orsi e vecchi kolkhoz: gli orfanotrofi di frontiera

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Caccia agli orsi e vecchi kolkhoz: gli orfanotrofi di frontiera

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Lavoro nei campi e caccia agli orsi bianchi come terapie per vincere i traumi e costruire l’adulto che verrà. Da un “villaggio-famiglia” sorto sulle ceneri di un antico kolkhoz sovietico all’esperienza fra i ghiacci di una struttura groenlandese, Learning World esplora questa settimana l’universo degli orfanotrofi.

Nei campi e in cantiere per costruire l’adulto che verrà

Prima tappa è Kikezh: comunità terapeutica russa, nata dal sogno di un giornalista e diventata un riferimento per la pedagogia di frontiera. Principio fondante della didattica è qui la condivisione totale di lavori e compiti quotidiani fra adulti e bambini. Un modo per imparare sul campo rispetto e responsabilità, cementando i legami di una vera famiglia.

Caccia agli orsi e traversate in slitta per ritrovare l’identità

Traversate in slitta e caccia agli orsi bianchi sono invece tra le attività che propone l’orfanotrofio groenlandese di Ummannaq. Un’isola di sperimentazione che detiene la palma della più settentrionale del pianeta e offre un programma ricalcato sulle specificità della cultura Inuit che si propone di tutelare e trasmettere, per restituire ai suoi piccoli ospiti radici e senso di identità.